NEL COGNOME DEL POPOLO ITALIANO – L’influenza del nome di famiglia nella nostra vita mentale, sociale e professionale. Prefazione di Giampaolo Dossena; Viennepierre edizioni di Milano; 296 pagine, 1995. E’ il primo saggio italiano di psicolinguistica sul nome di famiglia: racconta la sua storia e i suoi significati, e spiega come contribuisce a formare la nostra identità personale e sociale. Il libro è citato, tra gli altri, da “La cultura italiana”, UTET, 2009, 12 volumi diretti da Luigi Luca Cavalli Sforza. È stato recensito da “Il Sole 24 ore”, “Famiglia cristiana”, “Unica tv Lombardia”, “Il resto del Carlino”, “Donna moderna”, “L’Italia settimanale”, “Avvenire”, “L’Indipendente”, “Il Giorno”, “Rivista di studi cattolici”, “La Nuova antologia”, “Vita”, “Il libro dei fatti 1997 Adn-Kronos”, “Focus Extra”, “Leggo”, “Macchina del tempo”.
La rassegna stampa completa è qui.


Handicap e mass-media: una strada verso la sensibilizzazione. A
cura di Giuseppe Castelli, Unicopli, Milano, 1995. Saggio di analisi sulla comunicazione della disabilità sui giornali. E’ pubblicato alle pagg. 157-166 del volume.

 

 

 

Parolacce. Perché le diciamo, cosa significano, quali effetti hanno. Bur, 2006/StreetLib 2016, 5 edizioni. E’ il primo saggio di psicolinguistica sul turpiloquio. Ha venduto oltre 21mila copie in 5 edizioni. Ne hanno parlato, fra gli altri: “Almanaque” (magazine domenicale del quotidiano brasiliano “Pioneiro), “Revista Ñ” (supplemento del quotidiano argentino “Clarìn”), “Radici” (magazine francese) oltre a il Sole 24ore, il Venerdì di Repubblica, Reuters, Mente & Cervello, Diario, Playboy, Focus, Focus Storia, Repubblica, Treccani, Geo, Grazia. Qui la rassegna stampa. Ha dato vita al sito parolacce.org, punto di riferimento internazionale per gli studi sul turpiloquio.

Prefazione di DUCE TRUCE – Insulti, barzellette, caricature: l’opposizione popolare al fascismo nei rapporti segreti dei prefetti (1930-1945). Di Alberto Vacca, Castelvecchi, 316 pagg., 2011. È un saggio storico sui rapporti di polizia nei confronti di quanti contestavano il fascismo con battute o caricature.  Il libro è stato recensito, tra gli altri, dal “Venerdì” di Repubblica, “Il Foglio”, “Avvenire”, “Focus Storia”.

 

 

Le parole del sesso. Edito da Università di Caxias do Sul, Brasile, 2012. E’ un saggio di psicolinguistica di analisi lessicale e sociologica sulle oscenità pubblicato su “Antares” (volume 4, n° 8, pag. 2-18), rivista scientifica della facoltà di Lettere dell’Università di Caxias do Sul (Brasile). Il testo è scaricabile qui.

Prefazione di PROVÉRBIOS ITALIANOS: Pérolas na Educação Informal dos Ítalo-brasileiros. Di Vitalina Maria Frosi, 192 pagine, Editora da Universidade de Caxias do Sul, Brasile, 2015. E’ uno studio sui proverbi dialettali (veneti e lombardi) trasmessi oralmente nel territorio del Rio Grande do Sul (Brasile) da immigranti italiani che fondarono le comunità locali. L’autrice, docente di lettere e dialettologia all’Università di Caxias do Sul, analizza un corpus di 1554 proverbi (889 veneti e 665 lombardi). La scheda del libro è qui.

Il volgarometro:  un questionario per valutare la forza offensiva delle parolacce. Edito da Università di Chambéry, Francia, 2016 Saggio di analisi semantica sul turpiloquio italiano pubblicato dal Laboratorio LLSETI (Langages, Littératures, Sociétés, Etudes Transfrontalières et Internationales), facoltà di Lettere, Lingue e Scienze Umane dell’università Savoie Mont Blanc di Chambéry, sotto la direzione della prof. Dominique Lagorgette. Il testo (pag. 113-138) è scaricabile qui.

 

 

 Prefazione del DIZIONARIO GIURIDICO DEGLI INSULTI – Dimmi come insulti e ti dirò se sei punibile. Di Giuseppe D’Alessandro, 196 pagine, A & B editrice, 2016. Il libro fa una rassegna critica delle sentenze emesse dai tribunali in Italia nell’ultimo secolo, analizzando 1.286 espressioni offensive: 1.203 termini (da “A fess ‘e mammeta” a “Zuzzusu”) e 83 gesti. 

 

 

 Caro Arturo… Lettere all’artista Arturo Vermi. A cura di Anna Rizzo Vermi, 186 pagine, Fondazione Berardelli editrice, 2016. Racconto biografico dedicato all’artista d’avanguardia del 1900. Il libro è un saggio biografico sul pittore Arturo Vermi, curato dalla sua vedova Anna Rizzo Vermi. Il libro ripercorre la vita dell’artista informale, ricordato attraverso le testimonianze di chi l’ha conosciuto.